Ruba autoradio e moto: scoperto tenta la fuga ma la polizia lo arresta.

PR-1979(Fonte BergamoNews.it) Sono da poco trascorse le 23.30 di venerdì 2 maggio quando a Treviglio in un condominio di via Vasco de Game un giovane scende in garage per prendere la propria autovettura. Ma arrivato davanti all’autorimessa nota la luce accesa e sente dei rumori. Allora osserva con circospezione e nota che un uomo, dopo aver aperto il box, scassinato la serratura della macchina ed asportato l’autoradio, ha smontato anche la targa della moto e con un paio di forbici cerca di manomettere i collegamenti per accenderla, tentando di rompere con dei colpi secchi il bloccasterzo della due ruote. Il giovane a questo punto dà l’allarme al 112 e comincia ad urlare “al ladro, al ladro”. Il malvivente colto sul fatto reagisce e con le forbici affronta il giovane per guadagnarsi la fuga.

Le urla richiamano anche il padre del giovane che corre sul posto ed incrocia il ladro. Anche in questa occasione il malvivente brandisce le forbici contro padre e figlio minacciando di non chiamare la Polizia e cercando di guadagnasi la fuga. Le cose però non si mettono bene per il malvivente. In quell’istante arrivano la Volante del Commissariato Trevigliese e una pattuglia del Distaccamento della Polizia Stradale di Treviglio. Il “ladro” allora pur di non farsi prendere si arrampica su un balcone ed entra in un appartamento per riuscire scappare dal retro dello stabile, ma gli Agenti non si danno per vinti e a loro volta ripetono l’acrobazia, riuscendo a salire sul balcone e ad entrare all’interno bloccando il fuggitivo nell’appartamento.

Si scatena una dura colluttazione, ma la meglio tocca agli agenti che bloccano il malvivente, fanno scattare le manette e recuperano l’intera refurtiva.

Il bandito è identificato in P.R., italiano di 34 anni, abitante nella zona, da tempo noto alla Polizia, ora tradotto alla Casa Circondariale di via Gleno a Bergamo in attesa di giudizio per rapina e resistenza a pubblico ufficiale. I complimenti del Commissario di Treviglio Angelo Lino Murtas per il positivo risultato dell’operazione vanno, non solo ai propri collaboratori del Commissariato e agli Agenti della Polizia Stradale che hanno operato sul posto congiuntamente, mettendo in atto anche delle acrobazie e rischiando pur di impedire la fuga del rapinatore, ma anche al giovane derubato e a suo padre per non aver subito il reato con rassegnazione, impegnandosi invece, con i rischi del caso, affinchè non venisse portato a termine e collaborando fattivamente con gli Agenti per permetterne la cattura in una vera e propria operazione di “Sicurezza Partecipata” tra Cittadini e Polizia.

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